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Estratto dai Racconti di Montagna di Tires

Un allegro alpinista Bolzanino fece sosta al Rifugio Vajolet. La guida alpina Hans Steger stava scendendo dalla conca del “Gartl” in compagnia di un turista sconosciuto.
Furono salutati con un potente saluto alpino "Berg Heil" (Dio assista la montagna!) poiché Hans era una guida molto popolare. Hans presentò immediatamente il suo accompagnatore e disse: “Signori posso presentarvi Leopold, Re del Belgio". L’Alpinista Bolzanino si alzò, si avvicinò pieno di sussiego allo sconosciuto e battendogli la mano sulla spalla disse: "ma che fortunata coincidenza, maestà, trovarci proprio qui alle pendici del Catinaccio al Rifugio Vajolet. Se lei è il Re del Belgio, allora io vengo da molto più lontano, perché sono l’Imperatore della Cina”. Steger, inorridito, intervenne immediatamente gridando: “Smettila subito, sciocco, lui è veramente il Re del Belgio.” Robert rimase sbalordito, ma poiché in montagna, Leopoldo più che re si sentì alpinista non se la prese a male, si sedette accanto all’Imperatore della Cina, prese la chitarra e iniziò a suonare una canzone allegra.

Dal libro di Karl Felderer: Wohl ist die Welt so groß und weit
 
 
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